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Gioco responsabile 2026: cosa cambia davvero in Italia

stefano spada
Scritto da Stefano Spada

Nel 2026 sono cambiate le regole del gioco online in Italia, a seguito di una riforma del settore iniziata già nel 2025 e voluta per mettere al centro la protezione del giocatore.

Dalle nuove concessioni ADM ai limiti obbligatori per gli utenti, il gioco responsabile è diventato un requisito legale indispensabile per gli operatori con licenza AAMS.

La riforma nasce dall’esigenza di regolamentare in modo efficace un mercato (quello del gioco d’azzardo online) in costante crescita e dalla necessità di tutelare le persone affette da ludopatia, cercando di limitare gli effetti del gioco patologico sulla salute pubblica.

In questo quadro rientra anche il contrasto al gioco illegale, con il potenziamento degli strumenti a disposizione dell’Agenzia Dogane e Monopoli. 

Le nuove regole per giocare online sono dunque basate su 4 pilastri:

  • Nuove Concessioni
  • Tutela del giocatore
  • Fiscalità
  • Contrasto al gioco illegale

Il nuovo ordinamento attuato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e implementato dall’Agenzia Dogane e Monopoli definisce la responsabilità come un obbligo per ottenere e mantenere una licenza di gioco.

1. La riforma del settore – Le nuove concessioni

La linea perseguita dal Governo in seguito al Decreto Legislativo 25 marzo 2024 n.41, poi trasformato in Legge il 13 novembre 2025 stabilisce nuove regole per quanto riguarda le concessioni per il gioco a distanza (GAD):

  • Costo della licenza – il prezzo della concessione ADM sale a 7 milioni di euro (da versare in nove anni).
  • Eliminazione delle “skin” – il modello “white label”, che consentiva a un singolo operatore di affiliare più siti, è abolito.
  • Struttura societaria – le imprese operanti nel gioco d’azzardo online devono avere sede nell’Unione Europea, con almeno due anni di esperienza e 3 milioni di euro di fatturato negli ultimi due esercizi. 

Come effetto, la riforma ha ridotto il numero dei concessionari a 46, con la finalità di favorire gli operatori più strutturati e consolidati.

In tale direzione va anche la stretta nei confronti delle skin, ossia dei siti di gioco che avevano un accordo con un titolare di concessione per operare con dei propri domini personalizzati.

Riforma del Gioco Online in Italia 2026

Da oggi ogni singolo sito web deve essere in possesso di una licenza e non sarà possibile utilizzare una sola concessione per operare su più siti, aumentando la trasparenza.

Stesso discorso per le società concessionarie: l’obbligo di una sede europea favorisce la rigorosa applicazione delle normative italiane e comunitarie, oltre a garantire un maggiore controllo.

La nostra opinione:

Se da un lato lo spirito della legge mira a consolidare il mercato riducendo il numero degli operatori, è anche vero che limita la concorrenza a scapito dei gruppi con minori possibilità economico-finanziarie.

2. Protezione del giocatore

Questo è il vero e proprio nucleo della riforma, in cui la tutela del giocatore viene posta al centro degli interessi comuni.

Permane ovviamente il divieto di gioco ai minori di 18 anni, con l’obbligo da parte dei concessionari di verificare l’età dell’utente in modo scrupoloso.

A tal proposito, si incoraggia l’attuazione della registrazione SPID, al fine di potenziare le politiche KYC (Know Your Customer) e tutelare i minori.

Il gioco responsabile passa così dall’essere un insieme di raccomandazioni a un obbligo concreto, integrato nelle piattaforme:

  • Impostazione iniziale dei limiti di deposito
  • Accesso al sistema di autoesclusione
  • Monitoraggio del comportamento di gioco
  • Interventi proattivi e personalizzati 

In base alle nuove norme, quando il giocatore si registra ad un sito di gioco o effettua l’accesso, deve specificare i propri limiti deposito, di spesa e di tempo. Questi limiti cominceranno ad avere effetto a partire dal 1 maggio 2026 e saranno gestibili dal conto di gioco.

Requisiti Nuove Licenze ADM

La spesa settimanale massima per la ricarica dei conti online presso i punti vendita (PVR) è fissata a 100 euro.

Per quanto riguarda i versamenti online, il tetto è di 200 euro al giorno per i depositi e 100 euro al giorno di spesa massima. Questi limiti scendono a 50 euro per i giocatori di età compresa tra i 18 e i 24 anni.

Il tempo di connessione è fissato ad un massimo di 3 ore giornaliere per i maggiori di 24 anni e 2 ore nella fascia 18-24.

L’autoesclusione può essere determinata in via temporanea (da 7 a 270 giorni) o definitiva, e può essere richiesta:

  • Su tutti i siti, in maniera trasversale
  • In un singolo sito
  • Su una o più categorie di gioco

In caso di autoesclusione da una categoria di gioco, il concessionario è tenuto a non mostrare all’utente bonus e promozioni di tale categoria.

I siti con licenza ADM sono adesso obbligati a monitorare il gioco in maniera proattiva, anche attraverso modelli di intelligenza artificiale, per inviare messaggi personalizzati e mettere in guardia sui pericoli del gioco patologico.

Un altro intervento a favore della tutela dei giocatori prevede delle specifiche norme su comunicazione e informazione.

L’art. 3 comma 1, lettera m recita che “il concessionario della licenza può effettuare a proprio carico delle campagne di informazione, ai soli fini sociali, per promuovere la prevenzione e il contrasto al gioco patologico”.

La nostra opinione:

Il focus sulla protezione dei giocatori è senza dubbio un elemento positivo. Dotare l’utente di limiti preventivi, di strumenti per l’autoesclusione e di campagne di sensibilizzazione è fondamentale per promuovere il gioco responsabile.

3. Modifiche fiscali

 La modifica delle norme fiscali sul gioco d’azzardo online ha un duplice obiettivo:

  • Incrementare le entrate fiscali
  • Finanziare le misure sul gioco responsabile

Le aliquote sul reddito lordo aumentano in modo significativo: per giochi da casinò e giochi di abilità si passa dal 20% al 25,5%, con un incremento del 5,5%. Per quanto riguarda le scommesse sportive invece, dall’attuale 20% si va al 22,5%, con il 2,5% in più.

Modifiche Fiscali Gioco Online 2026

Un’altra novità è l’obbligo, da parte dei concessionari, di destinare lo 0,2% dei ricavi a finanziare campagne di sensibilizzazione sul gioco responsabile e di prevenzione contro la ludopatia.

La nostra opinione:

L’aumento della tassazione, che prosegue le intenzioni manifestate nel “Decreto Dignità” porta maggiori entrate nelle casse dello Stato, ma rischia di aumentare la sensazione di “oppressione fiscale”da parte degli imprenditori.

4. Contrastare il gioco illegale

L’ultimo caposaldo della riforma sul gioco online mira a contrastare l’illegalità e il riciclaggio di denaro.

Nel settembre del 2025, uno studio realizzato da AGIC (Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione) in collaborazione con la Luiss Business School ha stimato cheil gioco illegale in Italia vale fino a 25 miliardi l’anno.

In aggiunta, la relazione ha evidenziato che circa il 14% dei giocatori italiani che si rivolgono al mercato non regolamentatolo fa in maniera inconsapevole.

Da qui la necessità di promuovere una maggiore informazione e sensibilizzazione del pubblico, e il suggerimento di rendere più appetibile l’offerta degli operatori legali, per incoraggiare gli utenti a restare nell’alveo del gioco regolamentato.

Dall’altro lato, occorre potenziare le misure repressive messe in atto dall’Agenzia Dogane e Monopoli, che avrà la possibilità di utilizzare anche strumenti di intelligenza artificiale (AI) sui social network per il contrasto ai flussi illegali di denaro e alla promozione di operatori non autorizzati sul suolo nazionale.

La nostra opinione:

Il contrasto agli operatori sprovvisti di licenza AAMS ADM mette al riparo i giocatori, a volte inconsapevoli dei rischi associati al gioco illegale, come frodi, furti d’identità o mancata tutela dei minori.

Conclusioni

Nella tabella sottostante abbiamo riassunto i punti chiave della riforma sul gioco online in Italia del 2026:

ModificheMisuraMisuraMisura
Concessioni ADMAumento del costo a 7 milioni, da versare in nove anni Riduzione degli operatori a 46Consolidamento economico e finanziario
Tutela del GiocatoreLimiti di deposito, tempo e spesaAutoesclusione personalizzataMonitoraggio proattivo del comportamento
FiscalitàAumento aliquota casinò online a 25,5%Aumento aliquota scommesse al 24,5%0,2% dei ricavi destinati a prevenzione ludopatia
Contrasto IllegalitàMisure repressive contro riciclaggio e siti non autorizzatiUso dell’intelligenza artificiale sui social mediaMaggiore informazione

La riforma del gioco online ha l’obiettivo di operare una svolta culturale nel rapporto tra operatori, Stato e giocatori. Il gioco responsabile non è più solo un elemento di compliance, ma un fondamento per l’esercizio delle attività di gioco online.

Gli operatori che dovessero mancare a questi obblighi, infatti, rischiano la sospensione o addirittura la revoca della concessione.

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